Osteoartrosi anca e terapia infiltrativa con acido ialuronico: review fa il punto

Pochi studi hanno messo a confronto l’efficacia e la sicurezza della terapia infiltrativa a base di steroidi o acido ialuronico (HA) nel trattamento dell’artrosi d’anca. Una review di recente pubblicazione sull’organo ufficiale della Società portoghese di Reumatologia (1) e i risultati sembrano, apparentemente, dimostrare un vantaggio degli steroidi rispetto ad HA nel gestire tempestivamente il dolore. Uno studio di questa recensito da questa review, tuttavia, ha dimostrato un’efficacia complessiva superiore della terapia infiltrativa con HA nei pazienti con OA all’anca di grado moderato, a suggerire la necessità di definire meglio il processo di selezione ottimale dei pazienti che potrebbero trarre maggior beneficio da questo trattamento.

Razionale e obiettivi della review
L’anca rappresenta la seconda localizzazione più comune dell’artrosi, dopo il ginocchio. Ad oggi non esistono terapie in grado di inibire la progressione di malattia, per cui ci si concentra attualmente sull’ottimizzazione del controllo del dolore e il mantenimento della funzione.

Le linee guida attuali di EULAR, ACR e OARSI per la gestione dell’osteoartrosi (OA) raccomandano l’impiego della terapia intra-articolare con steroidi nella gestione dell’artrosi d’anca sintomatica, in quanto induce effetti antinfiammatori, immunosoppressori e anti-nocicettivi, assicurando un rapido effetto analgesico e riducendo l’effusione articolare. Tuttavia gli effetti sono di breve durata e la ripetizione di cicli di trattamento si accompagna ad un corollario di effetti avversi (recidive post-iniezione, infezioni, rottura tendini).

Quanto ad HA, la VS è da tempo utilizzata nella gonartrosi e sta aumentando il suo impiego nelle OA in altri distretti anatomici, come l’anca. Il trattamento sembra ben tollerato e si accompagna a meno eventi avversi (es: episodi di recidiva post-infiltrazione che si risolvono nell’ambito di 72 ore, cefalea, prurito superficiale). Molto rari risultano essere gli episodi di pseudogotta e pseudosepsi.

Ciò detto, l’efficacia di HA vs .GC nell’OA dell’anca è ancora dibattuta. Di qui la nuova review che si è proposta l’obiettivo di mettere a confronto gli effetti dei due trattamenti sul dolore e la disabilità causati dall’OA d’anca.

A tal scopo, è stata condotta una rassegna sistematica della letteratura sui principali database bibliografici biomedici al fine di individuare i trial clinici randomizzati head-to-head sull’argomento.

Risultati principali
Dalla ricerca di letteratura sono stati inizialmente recuperati 157 articoli. Dopo applicazione dei criteri di esclusione, si è passati a 36 trial clinici randomizzati su 157. Dalla loro lettura accurata ne sono stati selezionati, alla fine, tre per un totale di 484 pazienti.

Due studi hanno messo a confronto la somministrazione di questi prodotti con placebo – e uno ha messo anche a confronto questi gruppi con un quarto gruppo di pazienti sottoposti solo a fisioterapia.

Dall’analisi di questi trial è emerso che Qvistgaard et al. hanno dimostrato una superiorità clinica di GC (beneficio clinico moderato) e HA (beneficio clinico marginale) sul dolore, a 4 settimane, rispetto a placebo (in entrambi i casi). Ad ogni modo, non è stata osservata una differenza stratisticamente significativa tra GC e HA durante le 12 settimane di follow-up.

Nel secondo dei due trial sopra indicati, Athcia et al. hanno riportato l’esistenza di un miglioramento clinicamente significativo del dolore e della funzione nei pazienti trattati con GC durante 8 settimane di follow-up.

Da ultimo, Spitzer et al. hanno dimostrato l’esistenza di una risposta clinica complessiva in entrambi i gruppi di trattamento, con una tempestività di insorgenza della risposta clinica in quelli trattati con GC. Lo stesso studio, tuttavia, ha sottolineato la superiorità di HA vs. GC nei pazienti con OA di grado moderato (KLG III), a 26 settimane, con riferimento a tutte le misure di outcome prese in considerazione dai ricercatori.

Riassumendo
Pur in presenza di una letteratura molto limitata, i risultati sembrano suggerire un effetto più tempestivo per i GC e più ritardato ma duraturo con HA, analogamente a quanto già osservato per la gonartrosi.

DI qui, la necessità di approfondire l’argomento, al fine di ottimizzare la scelta tra le due opzioni di trattamento in base al paziente che si ha di fronte.

Nicola Casella

Bibliografia
Vilabril F et al. Hip osteoarthritis treatment with intra-articular injections: hyaluronic acid versus glucocorticoid – a systematic review. Acta Reumatol Port. Apr-Jun 2020;45(2):127-136.
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